1950 La riforma agraria

1950 10 maggio a Modena durante una manifestazione di lavoratori la polizia                      reagisce con ingiustificata durezza e apre il fuoco (6 operai uccisi e 14 gravemente feriti). Il governo si dimette, De Gasperi forma così il suo sesto gabinetto a cui partecipano con la DC i socialdemocratici e i repubblicani

“…risulta da un sondaggio Doxa che la maggior parte delle famiglie italiane ha un reddito inferiore alle cinquantamila lire al mese. Nel 25% delle case manca l’acqua corrente, nel 67% il gas, nell’83% i servizi igienici, nel 73% il bagno, nell’83% il telefono, nel 90% il termosifone. Il 60% dei capofamiglia non possiede alcun mezzo di trasporto”

Riforma agraria con esproprio di grandi latifondi e distribuzione di queste terre ai contadini. Istituzione della Cassa per il Mezzogiorno: un ente pubblico che doveva promuovere lo sviluppo del Meridione valorizzandone e finanziandone le capacità (finanziamenti statali per la realizzazione delle infrastrutture e credito agevolato alle industrie)

5 luglio viene ucciso Salvatore Giuliano dal cugino e luogotenente Gaspare Pisciotta, d’accordo con i carabinieri: il bandito da 5 anni imperversa in Sicilia, autore di oltre trecento reati (il 1° maggio 1947 ha sparato a Portella delle Ginestre sui contadini che celebravano la festa dei lavoratori e lo ha fatto su commissione di qualche grande agrario per intimidire il proletariato).

Pio XII dichiara aperto l’anno santo, il primo dopo la guerra. Fu un avvenimento di risonanza mondiale, che portò a Roma oltre un milione e mezzo di pellegrini.

1 novembre proclamazione del dogma dell’Assunta.