1954 Trieste torna all’Italia

1954 In gennaio va in crisi il governo Pella; fallisce il tentativo di un monocolore D.C. guidato da Fanfani e si giunge ad un governo guidato da Scelba con Dc, Psdi e Pli. Con lui inizia la pletora dei ministeri inutili e dei sottosegretariati-fiume distribuiti secondo la logica della lottizzazione.

3 gennaio cominciano le trasmissioni televisive regolari dagli studi di Milano

14 gennaio alla stazione di Vienna arrivano 18 italiani dall’URSS. “Diciotto italiani improvvisamente emersi dopo 12 anni dalla sconfinata Atlantide della Russia. Diciotto soldati italiani fatti prigionieri nel 1942 nell’ansa del Donez e rimandati senza preavviso in patria. Diciotto delle migliaia scomparsi allora e di cui non si sa più nulla: uno dei drammi più dolorosi dell’ultima guerra.

18 agosto muore a Sella di Valsugana Alcide De Gasperi.

26 ottobre la Zona A di Trieste torna all’Italia. “Un’altra parte dell’Italia, la Zona B, è esclusa dall’accordo provvisorio. La questione del confine resta aperta e soltanto dopo più di vent’anni, con l’infelice trattato di Osimo (1975) tra Roma e Belgrado, verrà sancito il fatto compiuto e l’Italia dovrà rinunciare definitivamente ai suoi territori occupati dagli jugoslavi”.