Dal 1891 al 1939

15 maggio 1891

Leone XIII (1878-1903) promulga la Lettera enciclica “Rerum Novarum” sulla condizione del mondo operaio

1903-1914: pontificato di Pio X

8 settembre 1907

Con l’Enciclica “Pascendi dominici grecis” Pio X condanna gli errori del modernismo.

Come afferma Joseph Lortz: “Più che un sistema di dottrine eretiche, è una maniera eretica di pensare…. riassumendo potremmo definire il modernismo come una relativizzazione radicale del dogma, sulla base dello storicismo e del razionalismo soggettivo” (J. Lortz, Storia della chiesa, Paoline, 1973)

1914-1922: pontificato di Benedetto XV

Nel 1917 viene pubblicato il Codex iuris canonici, preparato durante il pontificato di Pio X. Si tratta del nuovo codice di diritto canonico che concentra nelle mani del Pontefice ogni potere ecclesiastico. “Proprio questo rende ora possibile, nell’unità, una necessaria maggior libertà” (J Lortz, Storia della Chiesa, Paoline, 1973) E’ in questa direzione che si comincia a promuovere e valorizzare, in unità con la gerarchia ecclesiastica, l’opera dei laici nella chiesa.

1 agosto 1917

Appello di Benedetto XV ai capi dei popoli belligeranti per porre fine alla prima guerra mondiale, definita dal Papa “inutile strage”.

1922-1939: pontificato di Pio XI

23 dicembre 1922

Attraverso l’enciclica “Ubi arcano” Pio XI indica autorevolmente che il compito specifico dell’Azione cattolica consiste nella collaborazione laicale alla missione della Chiesa e conseguentemente nell’impegno dentro le strutture locali della Chiesa (diocesi, parrocchie).

1928

In Spagna viene fondata da Escriva de Balanguer l’associazione cattolica “Opus dei”, che ha come scopo quello di promuovere il messaggio cristiano dentro il tessuto sociale e politico del paese.

11 febbraio 1929

In Italia vengono firmati i Patti Lateranensi che attraverso l’accordo tra lo stato italiano e il Vaticano risolvono la “questione romana”

15 maggio 1931

Pio XI promulga la Lettera Enciclica “Quadragesimo anno” sulla restaurazione dell’ordine sociale nella ricorrenza dell’anniversario della “Rerum Novarum”

Nella Lettera enciclica Pio XI formula così il principio di sussidiarietà:

“Siccome non è lecito togliere agli individui ciò che essi possono compiere con le forze e l’industria propria per affidarlo alla comunità, così è ingiusto rimettere ad una maggiore e più alta società quello che dalle minori e inferiori comunità si può fare. Ed è questo insieme un grave danno e uno sconvolgimento del retto ordine della società; perchè l’oggetto naturale di qualsiasi intervento della società stessa è quello di aiutare in maniera suppletiva le membra del corpo sociale, non già distruggerle ed assorbirle”

5 luglio 1931

Pio XI pubblica la lettera enciclica “Non abbiamo bisogno” nella quale denuncia le tendenze statolatriche del fascismo e le sue pretese totalitarie sull’educazione della gioventù.

20 luglio 1933

In Germania viene firmato il concordato tra la Santa Sede e il governo nazista che garantisce alla Chiesa Cattolica la libertà

1937

Il 19 marzo viene emanata la lettera enciclica “Divini Redemptoris” nella quale Pio XI condannava il comunismo ateo, irreligioso per natura e totalitario.

Nell’enciclica “il Papa denunciava le persecuzioni sanguinose del regime comunista in Russia e nei paesi sottomessi al suo dominio e il potente aiuto al diffondersi del comunismo, costituito dalla vera congiura del silenzio in gran parte della stampa mondiale non cattolica” (M. Lemonnier, Storia della Chiesa, Ed. Istituto San Gaetano, 1981)

Il 21 marzo, giorno della domenica delle palme, da tutti i pulpiti delle chiese tedesche viene letta l’enciclica pontificia “Mit brennender Sorge” (Con profonda ansia) che condannava esplicitamente la concezione nazista della razza  ( “la razza o il popolo hanno nell’ordine naturale un posto essenziale e degno di rispetto, ma non devono essere con culto idolatrico elevati a suprema norma di tutto, anche dei valori religiosi” (Processi alla Chiesa, Piemme, 1994)) e il totalitarismo statale.