Gli anni settanta

aldo-moro-ed-enrico-berlinguer_300x200

– Gli anni Settanta rappresentano un periodo di difficoltà a livello economico con riduzione degli investimenti, crescita dei costi energetici, dilatazione della spesa pubblica, avanzata progressiva dell’inflazione.

Nel 1975 viene introdotto il meccanismo della scala mobile per assicurare di fronte all’aumento del costo della vita un adeguamento dei salari.

– situazione di instabilità politica per contrasti nella stessa maggioranza tra coloro che rappresentano le tendenze moderate e i settori che mirano a creare nuovi equilibri ed alleanze.

istituzione delle regioni (giugno 1970 prime elezioni regionali)

legge sul divorzio (1970). Referendum nel 1974 per l’abrogazione della legge che lo permetteva. La vittoria dello schieramento favorevole al mantenimento della normativa (con il 59%). evidenziò che ormai in Italia la cultura e la mentalità dominante era quella di stampo laicista.

– la stategia della tensione

Si determinò una situazione di grossa tensione nella vita del paese a causa di gravi attentati che colpirono in modo apparentemente casuale, ma secondo un chiaro disegno eversivo (strage di piazza Fontana a Milano il 12 dicembre 1969/strage di piazza della Loggia a Brescia nel maggio del 1974/attentato al treno Italicus nell’agosto del 1974/strage nella stazione di Bologna nell’agosto del 1980)

il terrorismo rosso

Il terrorismo rosso ebbe origine con il passaggio alla lotta armata di militanti dell’estrema sinistra extraparlamentare che si costituirono in gruppi clandestini             (Brigate Rosse, Nuclei armati proletari) con l’obiettivo di accelerare il processo rivoluzionario e di abbattere lo stato borghese. Questi gruppi operarono in modo violento organizzando attentati che portavano o al ferimento (le gambizzazioni) o all’uccisione di uomini considerati simbolo dello Stato borghese ( Coco, Casalegno, Bachelet, Moro…….).

Gli attentati, iniziati nel 1976, ebbero un’escalation impressionante tra il 1977 e il 1980 (nel 1979 ci furono circa 800 attentati!): lo Stato e le istituzioni democratiche erano impotenti, incapaci di assicurare le condizioni minime di sicurezza civile.

Fu grazie all’azione del generale dei carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa che lo stato vinse questa difficile battaglia contro il terrorismo rosso.

l’avanzata del PCI

Nelle regionali del 1974 il PCI ottiene un grande riconoscimento elettorale, mentre la DC è in calo; si inizia quindi a parlare di un possibile sorpasso. Nelle elezioni politiche del 1976: il PCI va al massimo storico(34.4%), la DC rimane nel complesso stabile al 38.7%, in crisi il PSI al 9.6%.

L’avanzata comunista è l’esito della politica del segretario Enrico Berlinguer (in carica dal 1972 al 1984): una politica tesa a creare un’alleanza governativa (compromesso storico) tra comunisti, democristiani e forze laiche, alleanza che sarebbe stata determinante sia per una stabilità che per un processo di trasformazione di stampo progressista.

Questa politica accanto a quella internazionale dell’eurocomunismo (una modalità europea di realizzare il comunismo) tendeva ad accreditare il PCI come partito democratico e a portarlo, una volta concluso positivamente il processo di conquista della cultura e dei mezzi d’informazione, anche al potere politico.

la solidarietà nazionale

La breve stagione della solidarietà nazionale fu determinata dall’idea di creare un’alleanza tra tutte le forze democratiche per realizzare una riforma del paese e per dare una svolta democratica a tutta la società (nel frattempo il terrorismo aveva registrato un’escalation impressionante)

Dopo un monocolore di Andreotti, che ottiene l’astensione (la non-sfiducia) del PCI e l’appoggio di Berlinguer che richiamò l’esigenza dell’austerità, si arriva, grazie all’apporto decisivo dello statista democristiano Aldo Moro, a formulare un governo di solidarietà nazionale, consistente in un nuovo monocolore DC, ma con l’entrata nella maggioranza anche del PCI.

Il 16 marzo 1978, il giorno stesso della presentazione alle Camere del nuovo governo Andreotti, Aldo Moro viene rapito dalle Brigate Rosse, che vogliono imporre allo stato una trattativa. Le forze politiche si dividono tra una parte che è per una linea di fermezza e una che invece è favorevole alla trattativa: alla fine prevale la linea della fermezza perchè il minimo cedimento al ricatto delle B.R. era considerato come una grave debolezza delle istituzioni democratiche e la loro fine.

Il 9 maggio il cadavere di Aldo Moro viene ritrovato all’interno di un’automobile in via Fani a Roma.

Nonostante questo grave fatto e la lacerazione presente nel paese il governo di Andreotti riesce ad attuare la sua politica riformista (equo canone, riforma sanitaria con introduzione delle USL, lotta al terrorismo, liberalizzazione dell’aborto) per circa un anno, finchè il PCI all’inizio del 1979 esce dalla maggioranza.

– nel 1978 il presidente della Repubblica Giovanni Leone, accusato di essere coinvolto in uno scandalo politico-finanziario (lo scandalo Lockheed) si dimette e viene eletto il socialista Sandro Pertini, uno dei protagonisti della Resistenza.