J.-P. Sartre, L’esistenzialismo è un umanismo

L’angoscia e il sentimento di responsabilità

L’uomo è angoscia. Questo significa: l’uomo che assume un impegno ed è consa­pevole di essere non soltanto colui che sceglie di essere, ma anche un legislato­re che sceglie nello stesso tempo, e per sé e per l’intera umanità, non può sfug­gire al sentimento della propria completa e profonda responsabilità. Certo molti uomini non sono angosciati, ma noi affermiamo che essi celano a se stessi la pro­pria angoscia, che la fuggono; certo molti uomini credono, quando agiscono, di non impegnare che se stessi, e quando si dice loro: «ma se tutti facessero così?», alzano le spalle e rispondono: non tutti fanno così.

Ma in verità ci si deve sempre chiedere: che cosa accadrebbe se tutti facessero al­trettanto? E non si sfugge a questo pensiero inquietante che con una specie di ma­lafede. Colui che mente e si scusa dicendo: non tutti fanno così, è qualcuno che si trova a disagio con la propria coscienza, perché il fatto di mentire implica un valore universale attribuito alla menzogna. L’angoscia appare anche quando si maschera.