La ricostruzione

LA RICOSTRUZIONE

Due concezioni diverse:

programma della D.C.: libertà politica, regime democratico, creazione delle regioni, giustizia sociale.

(“Oggi in mezzo a tante rovine si impone ineluttabile il pensiero che dovendosi ricostruire un mondo nuovo il massimo sforzo sociale debba essere diretto ad assicurare a tutti non solo il pane e il lavoro, ma altresì l’accesso alla proprietà. Bandito per sempre, utilizzando tutte le forze sociali e le risorse economiche disponibili, lo spettro della disoccupazione; estese le assicurazioni sociali, semplificato il loro organismo e decentrata la loro gestione che va affidata alle categorie interessate, la meta che si deve raggiungere è la soppressione del proletariato“), interclassismo, una nuova comunità internazionale

C'era una volta - Foto 27

programma del P.C.I.: Grave pericolo di una contraddizione tra il politico e l’economico poiché le masse lavoratrici, ottenuta la libertà, si trovano in condizioni difficilissime di esistenza materiale.

La prova del fuoco della democrazia sono in Italia, oggi, i problemi della ricostruzione economica prima di tutti gli altri, perchè da essi dipende la vita del popolo nelle sue manifestazioni immediate (…) La sola via di uscita dalla grave situazione presente sta nell’imprimere alla economia nazionale un nuovo corso, nel quale sia lasciata ampia libertà alla iniziativa privata ma lo Stato intervenga per impedire con ogni mezzo la speculazione che tende a provocare il crollo della moneta e affamare il popolo, e in pari tempo eserciti una funzione di guida di tutta la ripresa economica nell’interesse nazionale. Rientrano quindi in questo campo tanto una energica politica fiscale per colpire le classi abbienti, quanto l’azione pianificatrice esercitata dagli appositi organi di governo al centro e alla periferia, il controllo della produzione esercitato dai consigli di gestione, un efficace controllo sui prezzi e l’aumento delle razioni alimentari, la razionalizzazione delle imprese monopolistiche, l’inizio di una riforma agraria a favore dei contadini senza terra

(Comitato centrale del Pci)