La svolta del fenomeno migratorio

Il fenomeno dell’emigrazione si affievolì con il boom economico degli anni sessanta.

Nel 1973 l’ Italia registrò per la prima volta un leggerissimo saldo migratorio positivo (101 ingressi ogni 100 espatri), poi la situazione andò in continua progressione. Il caso del 1973 era però caratterizzato più che da stranieri che arrivavano in Italia da emigranti italiani che rientravano.

Alla fine degli anni ‘70 comincia a diventare consistente l’arrivo di stranieri in Italia per una politica di apertura del paese che contrastava con quella restrittiva di altri paesi.

Nel 1981 il primo censimento Istat degli stranieri in Italia calcolava la presenza di 321.000 stranieri. Nel 1982 veniva proposto un primo programma di regolarizzazione degli immigrati privi di documenti, allo scopo di garantire ai lavoratori extracomunitari gli stessi diritti dei lavoratori italiani.

Nel 1991 il numero di stranieri residenti era diventato di 625.000 unità.

Negli anni novanta il saldo migratorio ha continuato a crescere e dal 1993 è il fattore di crescita della popolazione italiana.

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