Luigi Giussani

luigi-giussaniLuigi Giovanni Giussani nasce il 15 ottobre 1922 a Desio (piccolo comune della Brianza a nord di Milano) da Beniamino Giussani, disegnatore e intagliatore provetto, e Angelina Gelosa, operaia tessile. La madre era cattolica fervente, il padre simpatizzava per le ragioni del socialismo.

Il 2 ottobre 1933 entra nel seminario diocesano San Pietro Martire di Seveso.
Nel 1937 viene trasferito al seminario di Venegono, completa l’ultimo anno del ginnasio e frequenta i tre anni di liceo (1938-1941) e i quattro di teologia (1941-1945). Suoi maestri sono Giovanni Colombo – il futuro arcivescovo di Milano −, Gaetano Corti, Carlo Colombo, Carlo Figini.
Il 26 maggio 1945 viene ordinato sacerdote dal cardinale Ildefonso Schuster.

Destinato dal rettore di Venegono a rimanere in seminario per continuare gli studi e iniziare l’insegnamento, si specializza nello studio della teologia orientale, di quella protestante americana e nell’approfondimento della motivazione razionale dell’adesione alla fede e alla Chiesa.

Consegue la licenza in teologia e inizia a insegnare nel seminario minore di Seveso.
Dal 1953 viene invitato a partecipare alla Consulta di Gioventù Studentesca, che raduna gli studenti liceali dell’Azione Cattolica milanese.
Nel 1954 consegue il dottorato, discutendo una tesi su “Il senso cristiano dell’uomo secondo Reinhold Niebuhr”.

A partire dal 1954 insegna religione al liceo classico Berchet di Milano, dove rimarrà fino al 1967. Lo anima il desiderio di proporre l’esperienza cristiana nell’ambiente scolastico come risposta alle domande e alle esigenze dei giovani, che vivevano sempre più in un contesto di progressiva ostilità verso la fede e la Chiesa. Contenuto delle sue lezioni sono: il senso religioso e la ragionevolezza della fede, l’ipotesi e la realtà della Rivelazione, la natura della Chiesa. È soprattutto la sua persona a esercitare un’attrattiva che rende l’annuncio cristiano contemporaneo ai giovani.

Nel 1955 riceve la nomina ad Assistente Diocesano di Gioventù Studentesca. Alla guida di GS, ne rinnova la proposta educativa. Pubblica G.S. Riflessioni sopra un’esperienza (1959), Tracce d’esperienza cristiana (1960), Appunti di metodo cristiano (1964).
Dal 1964 al 1990 insegna Introduzione alla teologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Nel 1964 inizia a radunarsi intorno a don Giussani il primo nucleo dei Memores Domini (persone che compiono una scelta di dedizione a Dio nella verginità seguendo i consigli evangelici).
Nel 1965, dopo alcuni mesi trascorsi negli Stati Uniti, lascia la guida di GS. In GS cominciano a manifestarsi i segni di una crisi che culminerà nel 1968.
Nel 1969 nasce “Comunione e Liberazione”, che riprende l’intuizione iniziale da cui era nata GS.
Nella domenica delle Palme del 1975 partecipa insieme a tutto il Movimento all’incontro promosso da Paolo VI, dal quale si sente dire, in un colloquio privato al termine della messa in piazza San Pietro: “Questa è la strada giusta. Avanti così”.

In una serie di raduni del 1976 don Giussani segnala una situazione di difficoltà creatasi nella vita di CL. Le sue preoccupazioni trovano il culmine nell’Equipe degli studenti universitari di CL, che segna una svolta nella storia del Movimento.

Nel 1977 pubblica Il rischio educativo, nel quale mette a frutto le riflessioni sulla ventennale esperienza di educatore.

L’elezione di Giovanni Paolo II segna l’approfondirsi di un rapporto con Wojtyla che era iniziato nel 1971 in Polonia.

L’11 febbraio 1982, il Pontificio Consiglio per i Laici riconosce ufficialmente la Fraternità di Comunione e Liberazione, di cui don Giussani è presidente.

Nel 1983 don Giussani è creato Monsignore da Giovanni Paolo II, con il titolo di prelato d’onore di Sua Santità.

Nel 1986 esce Il senso religioso. Primo volume del PerCorso.

Nel 1988 i Memores Domini vengono approvati dalla Santa Sede, che riconosce loro personalità giuridica come Associazione ecclesiale privata universale. Pubblica All’origine della pretesa cristiana. Secondo volume del PerCorso.

Nel 1990 pubblica il primo tomo di Perché la Chiesa. Terzo volume del PerCorso. Il secondo tomo uscirà nel 1992.

Nel 1993 pubblica il suo primo libro presso l’editore Rizzoli, L’avvenimento cristiano. Uomo Chiesa Mondo. Presso Rizzoli dirige la collana “i libri dello spirito cristiano”. Tradotti in numerose lingue, i suoi libri saranno diffusi in tutto il mondo.

Nel 1995 riceve il Premio Internazionale Cultura Cattolica di Bassano del Grappa. Inizia a pubblicare articoli su quotidiani italiani, da “Il Giornale” a “la Repubblica” al “Corriere della Sera”.

Dal 1997 dirige la collana musicale “Spirto Gentil”, realizzata d’intesa con Deutsche Grammophon e con altre case discografiche.

L’11 dicembre, al Palazzo dell’ONU di New York, viene presentata l’edizione inglese del Senso religioso.

Il 30 maggio 1998 interviene con una testimonianza personale durante l’incontro in piazza San Pietro di Giovanni Paolo II coi movimenti ecclesiali e le nuove comunità.

Nello stesso anno, con Stefano Alberto e Javier Prades, pubblica Generare tracce nella storia del mondo. Nuove tracce di esperienza cristiana, presso l’editore Rizzoli.

L’11 febbraio 2002, in occasione del ventesimo anniversario del riconoscimento pontificio della Fraternità di CL, Giovanni Paolo II scrive a don Giussani una lunga lettera autografa, nella quale scrive: “Il Movimento ha voluto e vuole indicare non una strada, ma la strada per arrivare alla soluzione di questo dramma esistenziale… Il cristianesimo, prima di essere un insieme di dottrine o una regola per la salvezza, è l’“avvenimento” di un incontro”.

Muore il 22 febbraio 2005. I funerali sono celebrati nel Duomo di Milano dall’allora prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede Joseph Ratzinger, come inviato personale di Giovanni Paolo II, che tiene l’omelia funebre. Sepolto nel Cimitero Monumentale di Milano, la tomba è meta di continui pellegrinaggi dall’Italia e dal mondo.
Il 22 febbraio 2012 don Julián Carrón, presidente della Fraternità di CL e successore di don Giussani, comunica di aver inoltrato la richiesta di apertura della causa di beatificazione e di canonizzazione di don Giussani. L’istanza è stata accettata dall’Arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola.

Don Giussani è “Servo di Dio”.


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